01 Giu Lesione cuffia dei rotatori: cos’è e come si cura
La lesione della cuffia dei rotatori è una causa molto comune di dolore e disabilità alla spalla tra gli adulti. Quando uno o più tendini della cuffia dei rotatori sono “strappati”, “sfilacciati” o “lesionati” vuol dire che non sono più completamente attaccati alla testa dell’omero. La patologia è frequente: ogni anno, quasi 2 milioni di persone negli Stati Uniti visitano i loro medici a causa di un problema alla cuffia dei rotatori. La lesione indebolirà la spalla ed il suo movimento. Molte attività quotidiane, come pettinarsi i capelli o vestirsi, possono diventare dolorose e difficili da svolgere.
Nei casi degenerativi, i tendini “strappati” iniziano “sfilacciandosi”. Man mano che il danno progredisce, il tendine può lacerarsi completamente. A volte una lesione si crea in modo improvviso a seguito di traumi o sforzi, come sollevare un oggetto pesante. La riparazione chirurgica di un tendine lesionato è possibile e ad oggi esistono efficaci e affidabili metodi di trattamento mini-invasivi come le tecniche artroscopiche. Tuttavia, non tutte le lesioni sono chirurgiche e sarà importante discuterne con il proprio chirurgo ortopedico di riferimento
Cos’è?
La spalla è essenzialmente composta da tre ossa: l’osso del braccio (omero), la scapola e la clavicola. La cuffia dei rotatori è un complesso di 4 tendini che collega l’omero alla scapola e permette la stabilizzazione e il movimento della spalla. Aiuta a sollevare e ruotare il braccio. Il tendine del muscolo sovraspinato, sottospinato, piccolo rotondo e sottoscapolare ne fanno parte. Tra la cuffia dei rotatori e l’osso sopra la spalla (acromion)c’è una sacca lubrificata chiamata borsa. Questa consente ai tendini della cuffia dei rotatori di scivolare e scorrere liberamente durante il movimento del braccio. Talvolta può infiammarsi e diventare dolorosa (borsite).
Chi colpisce e perchè si verifica?
La lesione dei tendini della cuffia dei rotatori è particolarmente frequente e colpisce persone adulte oltre i 40 anni. Le lesioni, parziali o complete, possono essere degenerative o traumatiche.
Le forme degenerative avvengono lentamente a causa dell’usura e del normale invecchiamento dei tessuti e sono il risultato di un logoramento del tendine che si verifica lentamente nel tempo. Questa degenerazione si verifica naturalmente con l’avanzare dell’età. Diversi fattori contribuiscono alle lesioni degenerative o croniche della cuffia dei rotatori:
- Stress ripetitivo. Ripetere più volte gli stessi movimenti della spalla può stressare i muscoli e i tendini della cuffia dei rotatori. Attività sportive come tennis, padel, canottaggio, golf o attività lavorative pesanti possono metterti a rischio di sviluppare lesioni tendinee da uso eccessivo.
- Mancanza di afflusso di sangue. Con l’avanzare dell’età, l’afflusso di sangue nei tendini della cuffia dei rotatori diminuisce. Senza un buon apporto di sangue, la capacità naturale del corpo di riparare i danni ai tendini è compromessa e può portare a una lesione del tendine.
- Speroni ossei. Con l’avanzare dell’età, gli speroni ossei (crescita eccessiva dell’osso) si sviluppano spesso nella parte inferiore dell’acromion o nell’articolazione tra la clavicola e l’acromion. Quando alziamo le braccia, gli speroni sfregano sui tendini della cuffia dei rotatori. Questa condizione è chiamata “sindrome da conflitto” e nel tempo indebolirà il tendine rendendone più probabile la rottura.
Le forme traumatiche possono invece colpire pazienti più giovani e avvenire a seguito di un evento acuto e traumatico come una caduta o uno sforzo. Una caduta sul braccio esteso, il sollevamento di pesi o un movimento improvviso a scatto possono strappare o lesionare la cuffia dei rotatori. La lesione può verificarsi talvolta in concomitanza di altri traumi come la frattura di clavicola o la lussazione di spalla. Le forme acute e traumatiche richiedono spesso un intervento chirurgico di riparazione.
Quali sono i principali sintomi?
La rottura, così come l’infiammazione di questi tendini, si caratterizza per dolore nella parte anteriore della spalla che si irradia verso il gomito. Il dolore viene avvertito durante i movimenti della spalla con riduzione della forza e conseguente difficoltà a sollevare pesi. Tipico è il forte dolore notturno che ostacola il sonno. I sintomi più comuni della lesione della cuffia dei rotatori includono:
- Dolore a riposo e di notte, in particolare dormendo sulla spalla colpita
- Dolore durante movimenti di sollevamento e abbassamento del braccio e nel portare la mano dietro la schiena
- Debolezza quando si solleva o si ruota il braccio
- Crepitio o sensazione di crepitio quando si sposta la spalla
Le lesioni traumatiche che si verificano all’improvviso, ad esempio da una caduta, di solito causano un dolore intenso fin da subito. Il dolore e la debolezza alla spalla possono rendere più difficili molte attività della vita quotidiana come pettinarsi i capelli, portare la mano dietro la schiena o allacciarsi il reggiseno.
Va notato che alcune rotture della cuffia dei rotatori non sono dolorose. Queste lesioni, tuttavia, possono provocare debolezza del braccio e altri sintomi.
Esame clinico
È necessario che lo specialista esegua un’accurata visita durante la quale valuterà l’articolarità passiva e attiva della spalla ed eseguirà dei test passivi e attivi confrontati con la spalla controlaterale. Il dolore potrà rendere difficoltoso l’esame clinico per cui si renderà necessario eseguire uno o più accertamenti strumentali. L’esame ecografico eseguito durante la visita aiuterà molto lo specialista a identificare ed escludere le varie cause di dolore alla spalla.
Indagini strumentali
A seguito dell’esame clinico lo specialista consiglierà gli esami più appropriati da eseguire. Ecografia, Radiografia e Risonanza Magnetica hanno ognuno un valore diverso nell’evidenziare la causa del problema . La Risonanza Magnetica è forse il miglior esame per valutare una lesione nota della cuffia dei rotatori, per capire l’eventuale necessità di un intervento chirurgico e definirne meglio il tipo di trattamento.
Trattamento non chirurgico
Il dolore cronico alla spalla e al braccio è un buon motivo per consultare il medico ed il trattamento precoce può prevenire il peggioramento dei sintomi. Esistono diverse opzioni di trattamento chirurgico e non chirurgico per una lesione della cuffia dei rotatori e l’opzione migliore è diversa per ogni persona. Nel pianificare il trattamento, il medico prenderà in considerazione la tua età, il livello di attività, la salute generale e il tipo di lesione che hai. L’obiettivo di qualsiasi trattamento è ridurre il dolore e ripristinare la funzione.
Lesioni degenerative della cuffia dei rotatori possono essere inizialmente trattate in modo non chirurgico. L’approccio consiste nel ridurre la sintomatologia attraverso un periodo di riposo da sforzi, terapia farmacologica per ridurre il dolore e l’infiammazione e un programma riabilitativo per ottenere un recupero funzionale. Esercizi fisioterapici di rafforzamento e terapia fisica (ad es. Tecar e Laser terapia) ripristineranno il movimento e rafforzeranno la spalla. Il tuo programma di esercizi sarà volto a migliorare la flessibilità, la forza e la gamma di movimento della tua spalla. Rafforzare i muscoli che sostengono la spalla può alleviare il dolore e prevenire ulteriori lesioni.
Molto utili per trattare e risolvere il dolore di spalla sono le infiltrazioni di corticosteroidi e acido ialuronico, particolarmente se eseguite in modo ecoguidato.
Il trattamento non chirurgico viene riservato a persone con lesioni parziali o anziani con lesioni degenerative. Lesioni traumatiche di pazienti giovani sono preferibilmente trattate in modo chirurgico.
Trattamento chirurgico
Se hai una lesione della cuffia dei rotatori e continui a usarla nonostante l’aumento del dolore, potresti causare ulteriori danni perchè la lesione della cuffia dei rotatori può diventare più grande nel tempo. La riparazione chirurgica delle lesioni della cuffia dei rotatori consiste nel riposizionamento dei tendini rotti nella loro normale sede di inserzione omerale con delle ancorine di metallo o di tessuto resistente. La riparazione può essere eseguita con tecnica “aperta”, attraverso una incisione di pochi cm sulla pelle, oppure con tecnica artroscopica mininvasiva. Grazie alla tecnica artroscopica è possibile entrare nella spalla con una telecamera e con dei piccoli strumenti per eseguire una corretta diagnosi e riparare le lesioni con piccoli incisioni sulla pelle e quindi una minore invasività.
Percorso riabilitativo
Il protocollo riabilitativo varia in base alla qualità del tendine riparato e alla qualità di riparazione tendinea eseguita. Occorre proteggere il tendine reinserito per il tempo necessario affinché possa guarire e mantenere una solida presa nell’osso. Per questo motivo il tutore verrà indossato giorno e notte per circa 1 mese, alternato a movimenti leggeri e passivi della spalla e del gomito. Il programma riabilitativo sarà personalizzato in base alle caratteristiche del tipo di lesione e del tipo di riparazione.
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