Marco Biondi | Dito a martello o Mallet Finger
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Dito a martello o Mallet Finger

Dito a martello o Mallet Finger

Il dito a martello è una lesione dell’apparato estensore che estende-apre l’ultima articolazione dell’estremità di un dito. Sebbene sia noto anche come “dito da baseball”, questa lesione può capitare a chiunque quando un oggetto inflessibile (come una palla) colpisce la punta di un dito e lo costringe a piegarsi più di quanto dovrebbe. Di conseguenza, si rompe il tendine comportando l’incapacità di raddrizzare la punta del dito da solo.

In alcuni casi un piccolo pezzetto di osso viene tirato via insieme al tendine, si parla quindi di lesione di Segond-Bush. Le lesioni che non vengono trattate in genere provocano rigidità e deformità del polpastrello che resta piegato. La maggior parte delle lesioni può essere trattata senza intervento chirurgico con una stecca di metallo. Se il frammento osseo è però di maggiori dimensioni allora sarà consigliato un trattamento chirurgico.

Cos’è?

I tendini sono tessuti che collegano i muscoli alle ossa. I muscoli che muovono le dita si trovano lontani nell’avambraccio ma lunghi tendini attraversano il dorso del polso e della mano e vanno ad attaccarsi alle piccole ossa delle dita. I tendini estensori hanno il compito di estendere o raddrizzare le dita. I tendini flessori sul palmo della mano flettono o piegano le dita.

Il dito a martello (o “mallet finger”) è una lesione al tendine estensore che estende l’articolazione dell’estremità di un dito o del pollice. Come conseguenza non sarà più possibile estendere o tenere dritta la punta del dito lungo o del pollice.

Chi colpisce e perchè si verifica?

Quando un dito in estensione urta con forza il suo apice, si piega improvvisamente e rompe il tendine estensore che mantiene estesa l’articolazione. Questa forte trazione del tendine può determinare l’avulsione di un frammento osseo, che non è altro che il risultato di una forte trazione del tendine dalla sua inserzione ossea. (“lesione di Segond-Bush”). Sebbene sia noto anche come “dito da baseball”, questa lesione può capitare a chiunque, per esempio durante l’attività sportiva quando un oggetto inflessibile (come una palla) colpisce la punta di un dito  e lo costringe a piegarsi più di quanto dovrebbe andare.

Quali sono i principali sintomi?

Improvvisa incapacità di estendere completamente l’articolazione finale del dito. Di conseguenza l’articolazione viene obbligatoriamente tenuta in posizione piegata. Il dito è solitamente doloroso, gonfio e contuso. La punta del dito si abbasserà notevolmente e si raddrizzerà solo se sollevata con l’altra mano.

Esame clinico

Il medico chiederà di raddrizzare l’articolazione del dito. Ciò non sarà possibile. 

Indagini strumentali

È necessaria una radiografia per vedere se il tendine ha strappato un pezzetto di osso. In base alla presenza ed alla dimensione del frammento osseo, il medico determinerà la scelta del tipo di trattamento.

Trattamento conservativo

Le dita a martello che non vengono trattate in genere provocano rigidità e deformità in flessione del polpastrello del dito. La maggior parte di queste lesioni però non necessitano di un’operazione chirurgica. Una stecca metallica o un tutore su misura possono essere applicati sulla parte anteriore del dito per tenere estesa l’articolazione e far guarire il tendine nella posizione corretta per 6-8 settimane. Il trattamento medico è necessario per garantire che il dito riacquisti la massima funzionalità possibile ed il tutore non dovrà mai essere rimosso fino a guarigione. Se il tutore viene rimosso e la punta del dito si abbassa del tutto, la guarigione del tendine viene interrotta e dovrai indossare il tutore per un periodo di tempo più lungo.

La maggior parte dei medici consiglia di iniziare il giusto trattamento entro una settimana dall’infortunio. Tuttavia, in rari casi in cui il trattamento è stato ritardato fino ad un mese dopo l’infortunio, la completa guarigione è stata comunque raggiunta.

Nei bambini, le lesioni alle dita del martello possono coinvolgere la cartilagine che controlla la crescita ossea. Il medico deve valutare e trattare attentamente questa lesione nei bambini, in modo che il dito non si deformi.

Trattamento chirurgico

Se la radiografia rivela che il tendine ha strappato un grande frammento di osso e l’articolazione è sublussata, è consigliato un intervento chirurgico.
Questo viene eseguito in anestesia locale utilizzando fili metallici sottili che mantengono i frammenti ossei e l’articolazione nella giusta posizione per far guarire sia l’osso che il tendine. I fili vengono mantenuti per 4-6 settimane fino a guarigione.

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