Marco Biondi | Rizoartrosi e Artrosi del Pollice | Chirurgia della Mano Firenze Empoli Prato
Rizoartrosi e artrosi del pollice: sintomi, diagnosi e chirurgia della mano. Visita specialistica a Firenze, Empoli e Prato.
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Rizoartrosi: l’artrosi del pollice

Rizoartrosi: l’artrosi del pollice

La rizoartrosi è l’artrosi dell’articolazione alla base del pollice. La cartilagine dell’articolazione alla base del pollice, nota come articolazione trapezio-metacarpale, inizia infatti a consumarsi e si instaura una condizione patologica dolorosa chiamata proprio rizoartorsi. I movimenti del pollice e della mano, in particolare le prese di oggetti piccoli tra pollice e indice, diventano dolorosi. Nei casi avanzati si ha una riduzione del movimento, gonfiore e comparsa di un aspetto deformato del pollice.

L’artrosi del pollice rende difficile svolgere compiti semplici, come girare una chiave, svitare il tappo di una bottiglia o aprire la maniglia di una porta. La patologia è più comune nelle donne che negli uomini e di solito si verifica dopo i 40 anni di età. Il trattamento iniziale generalmente prevede una combinazione di farmaci e tutori. L’artrosi grave o non rispondente al trattamento conservativo potrebbe invece richiedere un intervento chirurgico.

Rizoartrosi (Artrosi della base del pollice)

 

Cos’è la rizoartrosi?

 

La rizoartrosi, o artrosi della base del pollice, è una patologia degenerativa che colpisce l’articolazione trapezio-metacarpale, situata alla base del pollice.

L’artrosi è una malattia degenerativa delle articolazioni, comune con l’avanzare dell’età. Colpisce la cartilagine, un tessuto che funziona come cuscinetto ammortizzatore che permette alle ossa di scorrere tra di loro senza dolore

È una condizione molto frequente, soprattutto nelle donne sopra i 50 anni, e rappresenta una delle principali cause di dolore e perdita di forza della mano.

 


Chi colpisce

 

La rizoartrosi interessa prevalentemente:

  • Donne in età post-menopausale

  • Persone che utilizzano molto le mani per lavoro o attività ripetitive

  • Pazienti con precedenti traumi o fratture del pollice

La rizoartrosi è più comune nelle donne, anche se certamente gli uomini possono sviluppare questo tipo di problema. In genere si presenta dopo i 40-50 anni di età. Carichi animali e ripetuti nel tempo del pollice possono favorire l’usura della cartilagine articolare. Talvolta esiste una predisposizione familiare allo sviluppo di questa condizione.

 


Perché si verifica?

 

Esistono due forme principali di rizoartrosi:

Rizoartrosi primaria

 

È la forma più comune ed è legata a un processo di usura progressiva della cartilagine articolare.

Carichi anomali e ripetuti sull’articolazione trapezio-metacarpale determinano la degenerazione articolare nel tempo.

Rizoartrosi secondaria

 

Compare a distanza di anni da:

  • Fratture

  • Traumi

  • Instabilità articolare

 

Queste condizioni alterano la normale congruenza delle superfici articolari, causando uno sfregamento anomalo tra le ossa e una più rapida usura della cartilagine.

 


Sintomi della rizoartrosi

 

Il sintomo principale è il dolore alla base del pollice, che peggiora con l’uso della mano.

Le attività più frequentemente dolorose sono:

  • Svitare barattoli e bottiglie

  • Girare una chiave

  • Afferrare piccoli oggetti

  • Stringere o pinzare

 

Nei casi più avanzati il pollice può:

  • Perdere mobilità

  • Diventare rigido

  • Deformarsi progressivamente (tipico “pollice a Z”)

Il dolore inizialmente compare solo a fasi alterne e si accentua a seguito di sforzi eccessivi, talvolta in modo improvviso senza causa apparente. Con il passare del tempo il dolore tende a peggiorare e diventare sempre più costante. Attività della vita quotidiana diventano spesso dolorose, talvolta impossibili da effettuare. Il pollice perde gradualmente forza con sensazione di caduta di oggetti.

 


Visita ed esame clinico

 

All’esame clinico si riscontrano spesso:

  • Gonfiore alla base del pollice

  • Dolore alla palpazione dell’articolazione

  • Crepitio e rumore, per sfregamento delle superfici articolari

 

I test più utilizzati sono:

  • Axial Grind Test, che provoca dolore comprimendo il pollice lungo il suo asse

  • Test di riduzione, comporta una pressione diretta dolorosa sull’articolazione trapezio-metacarpale

Il medico specialista chiederà informazioni riguardo i sintomi, il tipo di dolore, le attività che aggravano il dolore e le eventuali lesioni precedenti. Il medico poi passerà alla valutazione del pollice, indagando sulla presenza di gonfiore e deformità ossee. La palpazione dolorosa della base del pollice è molto significativa per rizoartrosi, specie se associata a movimento.

 


Esami diagnostici

 

Le radiografie del pollice con proiezioni dedicate permettono di valutare:

  • Il grado di usura articolare

  • La riduzione dello spazio articolare

  • La presenza di osteofiti (escrescenze ossee)

  • Il coinvolgimento delle articolazioni adiacenti

 

Radiografie con proiezioni specifiche del pollice aiutano a comprendere meglio il grado di usura, la quantità di perdita di spazio articolare e la formazione di osteofiti. Importante valutare il grado di interessamento di usura anche delle articolazioni vicine. Una radiografia può mostrare non solo il deterioramento dell’articolazione, ma anche la presenza di eventuali speroni ossei o depositi di calcio che si sono sviluppati.


Trattamento conservativo

 

Nelle fasi iniziali il trattamento è sempre conservativo e può includere:

  • Riposo e riduzione delle attività dolorose per evitare attività irritanti

  • Farmaci antidolorifici e antinfiammatori

  • Tutori su misura (notturni e diurni) realizzati da un terapista della mano per limitare il movimento

  • Esercizi di stabilizzazione e rinforzo

  • Infiltrazioni intra-articolari che danno un beneficio momentaneo ma non se ne può abusare

 


Trattamento chirurgico della rizoartrosi

 

Quando il trattamento conservativo non è più efficace e il dolore limita le attività quotidiane, può essere indicato l’intervento chirurgico.

Obiettivo della chirurgia

 

L’intervento mira a eliminare il dolore impedendo il contatto diretto tra le superfici ossee usurate.

Principali opzioni chirurgiche

 

La scelta dell’intervento dipende da:

  • Età del paziente

  • Richieste funzionali

  • Grado di artrosi

 

Le tecniche più utilizzate sono:

  • Trapeziectomia: rimozione dell’osso trapezio

  • Artroplastica in sospensione: rimozione del trapezio con sospensione del metacarpo mediante uno strip di tendine

  • Artrodesi: fusione dell’articolazione per ottenere stabilità sacrificando il movimento

  • Protesi della base del pollice: sostituzione articolare con impianto artificiale

La decisione su quale sia l’intervento chirurgico più appropriato viene presa tenendo conto delle esigenze funzionali del paziente e della radiografia preoperatoria.

Le due tecniche più utilizzate oggi sono l’artroplastica in sospensione e la protesi articolare.

Decorso post-operatorio

 

L’intervento viene eseguito in anestesia regionale dell’arto superiore.

Il percorso riabilitativo e i tempi di recupero variano in base alla tecnica chirurgica scelta e prevedono:

  • periodo di immobilizzazione

  • riabilitazione con terapista della mano

  • recupero graduale della forza e della funzione

 

Nella maggior parte dei casi si ottiene una significativa riduzione del dolore.


 

Rizoartrosi: quando rivolgersi allo specialista

 

È consigliabile una visita specialistica se:

  • il dolore alla base del pollice persiste

  • la forza della mano diminuisce

  • le attività quotidiane diventano difficili

 

La valutazione precoce consente di evitare il peggioramento della patologia.

 


Visita per rizoartrosi a Firenze, Empoli e Prato

 

La valutazione specialistica per la rizoartrosi e l’artrosi del pollice viene effettuata a Firenze, con riferimento anche per pazienti provenienti da Empoli, Prato e Toscana.

Un corretto inquadramento permette di scegliere il trattamento più adatto per ogni paziente.

 


Domande frequenti sulla rizoartrosi

 

La rizoartrosi guarisce?

È una patologia degenerativa, ma può essere controllata efficacemente con i giusti trattamenti.

Quando è necessario operare?

Quando il dolore non risponde più alle cure conservative.

Dopo l’intervento tornerò a usare il pollice?

Nella maggior parte dei casi sì, con un netto miglioramento del dolore.

 

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