Marco Biondi | Dito a scatto
17454
wp-singular,post-template-default,single,single-post,postid-17454,single-format-standard,wp-theme-bridge,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1400,qode-theme-ver-17.2,qode-theme-bridge,disabled_footer_bottom,qode_advanced_footer_responsive_1000,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-5.6,vc_responsive

Dito a scatto

Dito a scatto

Il dito a scatto è una condizione infiammatoria che provoca dolore, rigidità e una sensazione di blocco o scatto quando muovi il dito della mano. La condizione può coinvolgere più dita ed è anche nota come “tenosinovite stenosante”. L’anulare e il pollice sono le dita più spesso colpite, ma può verificarsi anche nelle altre dita e in entrambe le mani. Quando è coinvolto il pollice, la condizione è chiamata “pollice a scatto”.

Nel paziente con dito a scatto, il canale attraverso cui passano i tendini flessori della mano si infiamma e si ispessisce. Il tendine flessore può anche sviluppare un piccolo nodulo sulla sua superficie, percepibile alla palpazione della base del dito. Quando il dito si piega, il nodulo passa con forza attraverso questo canale e crea una sensazione dolorosa di scatto. Talvolta può essere difficile riuscire a riportare il dito nella posizione estesa.

Chi colpisce e perchè si verifica?

Chiunque, dai bambini agli anziani.

La causa del dito a scatto è un’infiammazione dei tendini flessori delle dita e del canale attraverso cui questi scorrono. I tendini flessori delle dita della mano scorrono infatti lungo un tunnel fibroso (puleggia) all’interno delle dita. In caso di dito a scatto si sviluppa un ispessimento del tendine e del canale fibroso su base infimmatoria. Può inoltre comparire un piccolo nodulo palpabile sul tendine. Quando il dito si piega, il nodulo esce dalla guaina. Quando il dito si raddrizza, il nodulo tenta di tornare all’interno del tunnel ma si blocca all’ingresso impedendo al dito di estendersi. Il dito può essere quindi riposizionato in estensione evocando un clic. Nei casi più gravi, il dito si blocca e rimane bloccato in una posizione piegata. A volte il paziente deve usare l’altra mano per raddrizzare il dito.

Quali sono i principali sintomi?

I sintomi del dito a scatto spesso iniziano senza una causa apparente. Possono talvolta comparire a seguito di un periodo d’uso pesante o eccessivo della mano. Segno principale è rappresentato dalla sensazione di scatto e dolore lungo la superficie palmare delle dita o del dito. Le dita colpite si piegano (flettono) ma nel tentativo di raddrizzarsi si bloccano. Il paziente può avvertire un clic o persino sentire un nodulo alla base del dito. Talvolta il dolore è molto forte ed impedisce la normale presa degli oggetti. La sensazione di rigidità e di blocco tendono a peggiorare dopo periodi di inattività, come al mattino.

Esame clinico

Un classico dito a scatto è facilmente diagnostico durante la visita. Si può avvertire un nodulo alla base del dito. Occasionalmente il dito è bloccato in una posizione flessa ed ha difficoltà ad aprirsi.

Indagini

Di solito non sono necessarie. Un’ecografia può essere utile in caso di incertezza.

Trattamento non chirurgico

I bambini colpiti hanno una probabilità del 90% che la condizione si risolva entro 12 mesi. Se non riesce a risolversi dopo questo periodo, ed è fastidioso, è indicato un intervento chirurgico. Inoltre, se in un bambino il pollice è completamente bloccato, questo dovrebbe essere operato per prevenire ulteriori problemi articolari

Negli adulti, un’iniezione di steroidi nella guaina può lubrificare e anche attenuare l’infiammazione. Le iniezioni di steroidi possono essere ripetute ma ripetuti tentativi dilazionati in poco tempo potrebbero essere inutili e talvolta dannosi. L’intervento chirurgico è consigliato dopo due infiltrazioni ravvicinate fallite.

Trattamento chirurgico

Viene solitamente eseguito con procedura ambulatoriale e in anestesia locale.
L’intervento di tenolisi è volto a liberare e sezionare una parte di tunnel fibroso (puleggia A1) per consentire al tendine e al suo nodulo di scivolare dentro e fuori senza incastrarsi. La pelle viene suturata con punti riassorbibili e viene applicata una medicazione che permette il movimento delle dita.

Riabilitazione post-operatoria

Il paziente può tornare a casa subito dopo l’operazione. La mano dovrebbe essere mantenuta sollevata il più possibile per i primi 5 giorni per evitare che si crei gonfiore. Muovere bene ma delicatamente le dita fin dal primo giorno.. Evitare di afferrare o sollevare oggetti pesanti per 2-3 settimane. Le suture vengono rimosse dopo circa 2 settimane. 

Ritornare alle attività della vita quotidiana

Il mio consiglio è di mantenere la ferita asciutta fino a quando non guarisce, circa 15 giorni.

Ritorno alla guida

La mano deve avere il pieno controllo del volante e della leva del cambio. Probabilmente è consigliabile ritardare il ritorno alla guida di qualche giorno.

Ritorno al lavoro

Ognuno ha ambienti di lavoro diversi.
Il ritorno al lavoro manuale pesante dovrebbe essere evitato per circa 4 settimane. Il ritorno precoce a un lavoro pesante può causare problemi di cicatrizzazione dei tendini e dei nervi nella ferita chirurgica. Si prega di chiedere consiglio al proprio chirurgo in merito.

Richiedi maggiori informazioni
No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.