Marco Biondi | Rottura o lesione del bicipite: sintomi, intervento e recupero
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Rottura o lesione del bicipite: sintomi, intervento e recupero

Rottura o lesione del bicipite: sintomi, intervento e recupero

La lesione del tendine bicipite brachiale è una patologia frequente tra la popolazione maschile e può avvenire in due diverse sedi del corpo: alla spalla oppure al gomito. Il muscolo bicipite infatti si trova nella regione anteriore del braccio e origina con due tendini dalla spalla (tendine del capo lungo e capo breve del bicipite) mentre si inserisce con il suo tendine distale al gomito.

La funzione di questo muscolo è quello di flettere (piegare) il gomito e supinare l’avambraccio (movimento con cui rivolgiamo il palmo della mano verso l’alto). Lesioni del capo lungo alla spalla o del tendine distale al gomito possono essere parziali o complete e determinare la comparsa di una “pallina” nel braccio, cioè una retrazione del muscolo. Le lesioni tendinee del bicipite brachiale possono essere trattate chirurgicamente sia per richieste funzionali del paziente, che per motivi estetici.

Cos’è?

Il muscolo bicipite si trova nella parte anteriore del braccio ed ha la funzione di flettere e supinare l’avambraccio. Il muscolo bicipite ha due tendini che originano dalla spalla (tendine del capo lungo e capo breve) e un tendine distale che si attacca al gomito. Il tendine del gomito è chiamato tendine distale del bicipite e si inserisce alla tuberosità radiale, una piccola protuberanza del radio vicino all’articolazione del gomito. Il tendine del capo lungo alla spalla e il tendine distale al gomito, sono suscettibili di lesione.

Chi colpisce?

La lesione del tendine distale del muscolo bicipite è frequente successivamente ad uno sforzo nei soggetti adulti, maschi, lavoratori manuali o sportivi. La lesione è rara nel sesso femminile. La rottura del capo lungo alla spalla è invece più frequente negli anziani, sia di sesso maschile che femminile.

Perché si verifica?

A causa di uno sforzo eccessivo e improvviso, o di una caduta, un tendine può sfilacciarsi o strapparsi. Al gomito, il tendine distale del bicipite può lesionarsi durante l’atto di sollevare un oggetto pesante (ad esempio un materasso, un divano o un mobile di casa) o durante una contrazione forte ed improvvisa del bicipite come avviene in palestra. Alla base delle lesioni spesso c’è un fenomeno degenerativo che altera la struttura e la qualità del tendine. Tuttavia, la rottura è quasi sempre improvvisa e inaspettata, mai preceduta da sintomi premonitori.

Alla spalla il capo lungo del bicipite può rompersi a seguito di una sua degenerazione dovuta a lesioni della cuffia dei rotatori o del tendine sottoscapolare.

Tipi di lesione

Le rotture del tendine del bicipite possono essere parziali o complete. Nella maggior parte dei casi, le lesioni del tendine distale sono complete. Ciò significa che l’intero tendine viene staccato dall’osso del radio e il muscolo si ritira prossimamente nel braccio, determinando la deformità del muscolo. Le lesioni parziali del tendine distale del bicipite al gomito sono invece più insidiose e creano dolore nei movimenti dell’avambraccio, possono passare inosservate perchè non creano una deformità muscolare.

 Le lesioni del capo lungo alla spalla avvengono in modo improvviso e inaspettato, oppure sono precedute da un periodo relativamente breve di dolore, a seguito di un’ instabilità del tendine. Il capo lungo infatti passa all’interno di un piccolo solco osseo ed una sua eventuale instabilità all’ interno del canale può determinare nel tempo un fenomeno “ghigliottina” con rottura improvvisa.

 

   (lesione del tendine distale del bicipite al gomito)

 

Sintomi

Il paziente con rottura del tendine distale riferisce spesso un dolore improvviso al gomito, associato ad una sensazione rumorosa di strappo, schiocco e rottura. Il fastidio ed il dolore vengono avvertiti al terzo prossimale di avambraccio. Sia nelle lesioni alla spalla che al gomito è talvolta possibile notare la comparsa di un rigonfiamento al centro del braccio dovuto alla retrazione del ventre del muscolo bicipite. Talvolta si possono formare dei lividi o ematomi al gomito, sebbene non siano frequenti. Il dolore è inizialmente intenso, ma tende a ridursi dopo una o due settimane. Altri sintomi di rottura possono essere la presenza di debolezza nella flessione del gomito o della spalla, debolezza nella torsione dell’avambraccio (supinazione) e la mancata palpazione del tendine nella parte anteriore del gomito.

Talvolta, nelle lesioni parziali che non determinano una evidente deformità del muscolo, i sintomi vengono sottovalutati, causando un ritardo diagnostico che può compromettere il trattamento.

Le lesioni più insidiose dal punto di vista clinico sono quelle parziali o complete in cui il tendine non si retrae e rimane vicino alla sua inserzione sul radio. In questi casi il muscolo non sviluppa la tipica deformità del ventre muscolare (“segno di Popeye”), rendendo la diagnosi più difficile e favorendo una sottovalutazione dei sintomi.

Paradossalmente, queste lesioni sono spesso tra le più dolorose e invalidanti: il tendine lesionato sviluppa infatti un processo cicatriziale e un tentativo di guarigione che possono determinare dolore persistente e una significativa riduzione della forza.

Esame clinico

Dopo aver analizzato la sintomatologia riferita dal paziente e l’eventuale meccanismo di lesione, il medico esaminerà il gomito e la spalla. Durante l’esame clinico, il medico palperà la parte anteriore del gomito e metterà alla prova la forza di supinazione del tuo avambraccio, chiedendoti di ruotare l’avambraccio contro resistenza. Il medico confronterà la forza della supinazione con quella del braccio controlaterale sano. Il segno dell’uncino (Hook test), evidenzierà la presenza, il corretto tensionamento o l’assenza del tendine bicipite al gomito. La retrazione muscolare determinerà la presenza di una tumefazione o rigonfiamento al centro del braccio.

Indagini strumentali

La diagnosi di rottura del tendine bicipite è soprattutto una diagnosi clinica. Tuttavia, nei casi dubbi, il medico può richiedere l’esecuzione di esami strumentali per confermare e approfondire una diagnosi di sospetta lesione. L’ecografia e la risonanza magnetica (RM) sono gli esami strumentali maggiormente utilizzati e possono evidenziare rotture sia parziali che complete. Nelle rotture del tendine distale del muscolo bicipite, gli esami possono però non essere sempre chiari e dirimenti nel definire il grado di rottura. Al contrario, nelle lesioni del capo lungo alla spalla gli esami strumentali sono più precisi.

Trattamento non chirurgico

Altri tre muscoli del braccio possono compensare una lesione del bicipite, di solito con un movimento completo e una funzione ragionevole. Per questo una lesione del tendine bicipite può non essere trattata chirurgicamente. Lasciato senza riparazione chirurgica, tuttavia, il braccio con lesione del tendine distale del bicipite potrà avere una diminuzione della forza fino ad un 30-40%, principalmente nel movimento di torsione dell’avambraccio (supinazione).

Per recuperare la piena forza e funzionalità del braccio sarà necessario un intervento chirurgico di reinserzione del tendine all’osso. Il trattamento non chirurgico può essere preso in considerazione nei pazienti più anziani e meno attivi, è sconsigliato nei pazienti giovani o attivi. Nei trattamenti conservativi delle lesioni del capo distale deve essere accettata la possibilità di non avere una forza completa al braccio, oltre al possibile inestetismo causato dalla retrazione muscolare.

Trattamento chirurgico

La chirurgia per riparare il tendine distale del bicipite deve essere eseguita preferibilmente entro le prime 2 o 3 settimane dalla lesione e consiste nel reinserire il tendine all’osso. Dopo 3-4 settimane, il tendine e il muscolo iniziano a cicatrizzare e accorciarsi per cui potrebbe essere difficile reinserire il tendine al radio. Tuttavia, sono disponibili altre opzioni chirurgiche per i pazienti che richiedono un trattamento tardivo, per esempio la sua reinserzione al muscolo brachiale anteriore. Ad oggi esistono moderni mezzi di ancoraggio osseo molto affidabili e sicuri, che permettono un rapido recupero postoperatorio e un recupero completo della forza e della funzione del tendine rotto. L’abilità e l’esperienza del chirurgo sono tuttavia molto importanti in questo tipo di chirurgia per evitare complicanze riducendo al minimo l’invasività chirurgica.

   (riparazione del tendine distale del bicipite con specifico sistema di ancoraggio)

 

Periodo riabilitativo

Personalmente utilizzo una tecnica molto affidabile per cui il paziente dovrà tenere una stecca gessata per 2 settimane, dopo il quale potrà iniziare a muovere il braccio liberamente, evitando sforzi eccessivi. Assicurati di seguire accuratamente il piano di trattamento del tuo chirurgo ortopedico di riferimento.

Le attività di lavoro leggero possono iniziare subito dopo l’intervento chirurgico. Ma il sollevamento pesante e l’attività vigorosa dovrebbero essere evitati per circa 40gg.

Lesioni Croniche del bicipite

Anche le lesioni inveterate e croniche del bicipite possono essere operate. Il trattamento chirurgico è diverso e richiede un rimodernamento muscolare oltre che una plastica del tendine bicipite. Il periodo riabilitativo è più lungo e richiede 4 settimane di immobilizzazione. 

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